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Il Tempo del Sogno

dreamtime

Gliomini pattern Aborigeni australiani, come altri popoli dell’Oceania, possiedono soltanto una conoscenza di carattere mitico delle loro antichissime origini e nulla di quanto hanno appreso nel tempo proviene da parole scritte ma solo da testimonianze orali tramandate con i canti e le pitture rupestri. Queste storie, che si perdono nella notte dei tempi, raccontano che al Principio sull’intero mondo non c’era vita ma il Nulla; tutto era un’immensa e sterile pianura buia e senza confini. Un bel giorno, però, iniziò il lungo Sogno. In quel bel giorno un raggio di sole illuminò quella pianura infinita.  La terra cominciò a tremare, a sussultare, a ingobbirsi e infine ad aprirsi in squarci sparsi qua e là.
Fu da quelle aperture che uscirono Loro.

Loro erano le “creature sognanti” i capostipiti di tutti gli uomini e le donne e di tutte le specie animali e vegetali che avrebbero in seguito popolato il mondo. Mentre vagavano da un territorio all’altro quelle creature ancestrali “crearono” l’ambiente accompagnando ogni loro gesto con dei canti che avrebbero dato ai loro discendenti gli insegnamenti da seguire nei tempi a venire, le regole per vivere fra le meraviglie che essi stavano plasmando per loro.

Un giorno la loro opera di creazione terminò; molti tornarono nuovamente nelle viscere della terra da cui erano venuti mentre altri rimasero dov’erano pietrificandosi, lasciando che le molecole che formavano i loro corpi si fondessero con l’ambiente circostante. Secondo alcuni miti ci fu anche chi salì sopra, oltre le nuvole, fino a raggiungere le stelle.

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